SCENA 9 Mi risveglio e zoppico verso il bagno, prima di pisciarmi addosso e la mia vescica mi dice di avere 76 anni. Rimbombano ancora dentro me le parole del mio amore straziandomi. Odo miagolare insistentemente alla porta balcone del terrazzo. È più preciso di una sveglia. Alle 8.00 in punto, Leo, il mio gattone torna a casa dopo una notte insonne d’amore e di caccia. Fu lui a svegliarmi appena svezzato e con quel musetto simpatico a mascherina bianca e nera, divenne ben presto il mio fedele compagno. Leo saltellando fra un tetto e l’altro di questa urbanizzazione, spesso abusiva, antica, arroccata sulla collina, tipo favela, raggiunge il mio terrazzo e questa mattina ha in bocca un passerotto, che mi fa cadere ai piedi con gran orgoglio. Mi consegna il suo bottino in segno di amore, di

