Capitolo 38

1406 Words

“BASTA, CAZZO!” disse lui arrabbiato, tirandomi per il braccio. “Lasciami andare, Gabriele…” “Stai zitta, Mirella, prima che ti costringa a farlo.” “Sei un idiota. Perché la difendi?” Mi trascinò in una stanza. “Non la sto difendendo, ma ti ho già detto che non voglio vederti invischiata in questo casino, dannazione.” “Hai visto cosa ha fatto? È stata lei a colpirmi per prima.” “Non riesci ad accettare il mio passato e continui a fare scenate pubblicamente. Non hai idea di quanto mi senta imbarazzato perché questa non è la donna che pensavo di conoscere.” I miei occhi si riempirono di lacrime. “Va bene, se ti imbarazzo, allora non invitarmi a questi stupidi eventi che organizzi con i tuoi amici idioti come te…” Uscii dalla stanza sbattendo la porta. Scendendo le scale, mi scontrai c

Free reading for new users
Scan code to download app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Writer
  • chap_listContents
  • likeADD