CAPITOLO XXXI Al primo sospetto dell'alba, la domenica mattina, Huck salì a tentoni la collina e bussò lievemente all'uscio del vecchio gallese. Gli inquilini dormivano ancora, ma il loro sonno era regolato da un grilletto assai sensibile, per via dell'emozionante episodio notturno. Una voce gridò da una finestra: “ Chi è là?” La voce atterrita di Huck rispose sommessamente: “ Fatemi entrare, per piacere! Sono Huck Finn!” “ Ecco un nome davanti al quale questa porta non resterà mai chiusa, ragazzo!... E benvenuto!” Queste parole suonarono nuove all'orecchio del piccolo vagabondo, ed erano le più gentili che avesse mai sentito. Per quanti sforzi facesse, non ricordava che l'ultima fosse stata mai usata nel suo caso. La porta venne aperta prontamente e Huck entrò. Gli offriro

