Capitolo XXI Il Leone diventa re degli animali Superato il muro di porcellana, i viaggiatori si trovarono in un brutto luogo pieno di paludi e ricoperto di erbacce giallastre. Era difficile procedere a lungo senza cadere in qualche pozza melmosa ben nascosta tra quelle erbe alte e non ci si poteva distrarre un solo istante, bisognava tastare il terreno, badare a dove si mettevano i piedi, e avanzare lentamente. Come Dio volle, raggiunsero un terreno più solido e tirarono un respiro di sollievo; ma il sollievo non durò a lungo perché dopo un po’ si trovarono davanti a una foresta con alberi secolari, altissimi e fittissimi. «Che posto stupendo!» disse il Leone, guardandosi intorno con aria estatica. «A me sembra piuttosto lugubre» lo contraddisse lo Spaventapasseri. «E allora ti sba

