Capitolo 15-3

1125 Words

Pavel Seppellii il viso tra i capelli di Kayla e ne inspirai il profumo di fiori primaverili. Presto, se fossi riuscito a mettere insieme le cose, quei momenti con lei non sarebbero più sembrati rubati. Come un'altra legge che avevo infranto. Stava iniziando a sembrare possibile l’idea che Kayla potesse davvero essere mia. Non solo la mia sottomessa, ma completamente mia. Più mi permettevo di vedere che poteva accadere, più mi sentivo leggero. Pazzesca questa sensazione di galleggiamento. Il telefono di Kayla squillò e lei gemette. «Scusami, padrone; non ho tolto la suoneria.» Le mordicchiai l'orecchio. «Questo perché ci stavi parlando con me» le ricordai. «Devi guardarlo?» Lo cercai con la mano. Era sul letto vicino alle nostre ginocchia. Trovatolo, controllai lo schermo e glielo pas

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