18 Dicembre aveva stretto quella terra in una morsa di gelo, spietata come una trappola per conigli. Qualche centimetro di neve copriva il terreno e le foglie morte si spezzavano sotto i suoi stivali invernali. La furia ribolliva profondamente nelle sue viscere e sembrava quasi soffocarlo. Le costole gli facevano un male cane. Le aveva fasciate strette e aveva prestato la massima attenzione perché non trapelasse nulla, nonostante il dolore fosse lancinante. Gli occhi di Mallory avevano la stessa tonalità di quelli di Payton. I suoi capelli erano una sfumatura appena più chiara del nero. Troppo corti, ma presto sarebbero ricresciuti. Entro un anno sarebbero stati lunghi e setosi contro le sue dita. Seguì l’altro uomo in mezzo ai boschi. Nonostante il fiasco monumentale della notte preced

