XIVBaldo Ubaldo detto Baldo era un uomo di media statura magro e ossuto. Eppure, a dispetto della sua corporatura fragile e minuta, nelle sue braccia possedeva una forza che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Di mestiere faceva il boscaiolo. Passava le giornate a usare la motosega, l’ascia, la roncola; abbatteva le piante, e, dopo averle sfrondate, trascinava i tronchi là dov’era piazzato il trattore dalle grosse ruote. Nel tardo pomeriggio li accatastava sul rimorchio. Dopo averli legati con le corde, s’aggiustava ben piazzato sul sedile. Guidando con la destrezza acquisita nella sua pluridecennale esperienza di andirivieni nei tratturi e nelle mulattiere disagevoli di montagna, tornava in paese. Con complicate manovre tra i vicoli raggiungeva le case dei compratori e scaricava la le

