XXIole Già dalla primavera, Iole trascorreva il fine settimana nella casa di Dario. Arrivava il sabato mattina in auto e la parcheggiava nella piazza del paese. Saliva a piedi la ripida salita con i cani a guinzaglio. Si fermava a pranzo, a cena, a dormire, a fare all’amore. Ripartiva la mattina del lunedì seguente per tornare a Collazzone e a lavorare in un ditta di ceramiche a Deruta. A Iole piaceva la quiete e il silenzio di quella casa isolata. Andava a passeggiare sul sentiero del monte Cologna. Arrivava al grande scoglio, che si protendeva tale a un balcone nel vuoto sottostante. Guardava meravigliata l’estensione sconfinata della valle, le case minuscole, le ciminiere, i capannoni delle industrie che riflettevano tali a specchi i bagliori del sole, le auto che sfilavano sulla super

