Capitolo XVI-XX XVI La mattina seguente al suo arrivo, Adriana, già abbigliata, sedeva nell’elegantissimo gabinetto da lavoro, leggendo il libro datole da Paolo, quando l’uscio si aprì e comparve Fausto. - Disturbo? – disse. - Niente affatto; come vedi, stavo leggendo, in attesa che attaccassero il coupé, per recarmi da mio padre. Così parlando, aveva posato, senza ostentazione, il libro chiuso sul tavolino, ma rivolto dal lato opposto del titolo. Fausto sedette vicino a lei, aveva le sopracciglia aggrottate. - Fai conto di recarti tutti i giorni da tuo padre? – chiese a denti stretti. - Vorresti proibirmelo? Domandò a sua volta Adriana, fissandolo con occhi scintillanti. - Se tuo padre vuol vederti, - rispose Fausto – nessuno gl’impedisce di venir qui. - Perché obbligarlo a muov

