- Come mai il vostro segretario non è rimasto a colazione con noi? – chiese Fausto con una certa ironia. - Paolo non voleva recar disturbo, - rispose il generale, mentre un lieve rossore saliva al viso di Adriana. – Povero ragazzo! Lui è Jane mi sono stati molto utili durante la vostra lontananza. Veramente lady Norland voleva portarmelo via, perché essa pure aveva bisogno di un segretario, e stima molto Paolo, ma io non posso separarmi da lui che mi è caro come un figlio. - Quel ragazzo, cove voi lo chiamate, - ribatté il marchese – è un gran furbone, che si prende giuoco di tutti, meno che di me. Spero di non vederlo bazzicare in casa mia… altrimenti… - Le tue prevenzioni contro di lui sono ingiuste – disse con severità il generale. – Può non piacerti, perché le simpatie non s’impongo

