Mi aiuta a scendere dalla pila di libri, offrendomi la mano anche se non è alto. Prende i libri e li rimette dove li ha presi. Afferra di nuovo la mia mano, guidandomi gentilmente verso il retro del negozio. «Sì, vediamo se è libero.» Non lo è. C’è un’altra coppia seduta a leggere, e Abe mi fa scivolare un braccio attorno alla vita. «Andiamocene da qui.» «Dove andiamo?» Lui scrolla le spalle. «Suggerimenti?» Non proprio. L’università ha parecchi iscritti, ma la città in cui si trova? È piccola, frequentata solo da studenti. Quando arrivano le vacanze estive e gli studenti fuori sede tornano a casa, diventa in pratica una città fantasma. Quindi, per quanto riguarda le cose da fare nel fine settimana, oltre a qualche bar, le opzioni sono poche. «Parco. Pista di pattinaggio. Caffetteri

