I-3

2067 Words

Dopo, il nostro silenzio non fu senza pena, almeno per me; mi avvidi che Enda piangeva e le mormorai qualche parola a conforto; ella non voleva ch’io supponessi il suo pianto mosso da un sentimento contrario a me, e non faceva che mormorare il mio nome. Ci abbracciammo ancora, infine ci addormentammo. Mi aperse gli occhi il fastidio di un insetto che mi aveva punto; era giorno, quasi; la luce ancora confusa si districava lembo a lembo dalle tenebre; verso i monti si vedeva la ferita che il sole aveva già inferto alla curva del cielo. Sentii freddo in quell’istante, e mi posi seduto per cercare la casacca che avevo gettato dietro il mio capo. Soltanto allora mi ricordai di Enda: il mio corpo la ricordò che conservava ancora l’impronta calda di lei; e in quel punto, destandosi anche la mia

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