al centro commerciale

1544 Words
Gianluca che si trovava sdraiato e spapparanzato sul divano, stava immaginando sua moglie, una donna dai capelli lunghi ricci e al quanto mossi, gli occhi erano di colore nocciola le labbra rosse fuoco e abbastanza carnose per non parlare del viso delicato che aveva e di qualche neo che le caratterizzava il viso ed il corpo formoso. Mentre la stava immaginando il suo petto muscoloso e leggermente villoso aveva qualche sussulto di eccitazione facendo vibrare tutti i suoi fasci muscolari anche parte degli addominali. Passò di lì Elena che faceva avanti e indietro dalla sua enorme camera per prepararsi ad uscire con papà, nel frattempo Giada si era diretta da tempo nella sua propria camera e si stava vestendo, infatti dopo qualche minuti si presentò in sala. Giada era vestita con un pantalone lungo bianchissimo e leggermente trasparente nel quale si poteva notare il colore rosso del perizoma che indossava, sopra aveva una camicetta sbottonata e senza reggiseno questo perché la mamma, che era una dottoressa, aveva incentivato le figlie a non usarlo in quanto non aveva nessun effetto benefico sulla pelle e sulla tonicità muscolare del loro seno, la mamma sosteneva infatti  che "meno si portava più le fibre muscolari esercitavano la loro funzione di sostegno cosa che non poteva accadere se lo si portava". La sua camicetta aveva lo stesso colore delle sue lenzuola ( rosso ciliegia ). In viso la piccola figlia si presentava con occhi verdi capelli mossi color castano sopraciglie sottili insieme alle labbra, un neo sulla lama della bocca ed il suo dolce viso era truccato con piccoli brillantini sulle palpebre come fossero piccole stelle luccicanti, inoltre indossava degli orecchini a pendente ed infine un aveva messo un tocco di rossetto scuro che riprendeva un pò il colore della sua camicetta. Giada disse :>, Gianluca ribatté : >, Giada subito rispose con un sorrisetto e con una faccia che faceva intuire che non stava più nella pelle e che sicuramente gli sarebbe piaciuta la sorpresa. Subito dopo Gianluca si alzò dal divano ancora privo dei suoi indumenti e si decise così di prepararsi per uscire con le figlie, mentre passo lungo il corridoio dove si trovavano le varie suite delle figlie vide tra la porta  semi socchiusa Elena indecisa tra un top bianco ricamato sul seno che lasciava trasparire le sue forme ed una maglietta con una scollatura che pendeva dalla parte della spalla sinistra e delicatamente si appoggiava al suo seno mostrando i suoi dolci capezzoli, sulla maglietta erano disegnate due mani nere aperte sul petto con incise queste frasi: "Quando Dio distribuiva le tette, io ero in fila per il cervello." Gianluca bussò alla porta di Elena. Gianluca : >,  Elena : >. Gianluca : >. Elena che si trovava davanti allo specchio e dietro di lei si trovava suo padre mentre sollevò lo sguardo dai vestiti che stava scegliendo notò che Gianluca si trovava ancora nudo e il suo membro insieme hai fasci muscolari delle gambe si stavano eccitando. Quando Gianluca notò il leggero sguardo di sua figlia sul suo membro si ricordò che era ancora senza vestiti perciò realizzò solo dopo che forse era meglio rivestirsi per uscire e accompagnare le figlie al supermercato.  Dopo aver dato il consiglio ad Elena si diresse verso la sua camera matrimoniale, iniziò a cercare qualcosa di decente da mettersi e optò per indossare una camicia di lino color verde acqua  e delle bermuda giovanili con dei sandali ed ovviamente occhiali da sole e così partirono.   Gianluca: > Elena + Giada : >  Gianluca : > Elena + Giada : >, così entrambe uscirono dal corridoio e appena arrivarono in sala la loro bellezza fece lasciare senza parole  Gianluca che rimase di stucco con in mano le chiavi della FORD PUMA ,che furono strappate di mano con classe da Elena che si diresse ad aprire la porta di casa e sollecitando Gianluca che si era fermato imbambolato.  Con passi delicati e genuini Elena mise in moto la sua Ford puma azzurra, guidò fino ad arrivare al supermercato.  Giada che si era seduta nei sedili posteriori trovo una scatola con un fiocco blu, chiese a Gianluca se il regalo lo poteva aprire ed egli annuì di sì. La figlia minore trovò uno splendido braccialetto d'argento con inciso i nomi dei componenti della famiglia sui pendenti che presentava, la marca era di PANDORA. Giada rimase davvero felicissima e lo mise subito al polso della mano di destra. Arrivarono, Si diressero in un enorme centro commerciale con all'interno ogni tipo di negozio e ogni tipo di prodotto che potesse a loro servire.   Gianluca: > Giada : > lo disse guardando negli occhi sua sorella. Elena: >. Gianluca :> Camminarono e lungo la strada incontrarono parecchie famiglie, si aprirono le porte scorrevoli del centro commerciale e così entrarono. Molte persone, notò Gianluca osservavano in maniera discreta le sue bellissime figlie, ma a lui non diede assolutamente fastidio anzi era contento e molto fiero di loro.  Percorsero la navata centrale per arrivare all'interno dei negozi di alimento, mentre nelle navate laterali erano presenti dai negozi normali a quelli più particolari come qualche sexsy shop. La famiglia di Elena iniziò con il carrello a entrare in ogni comparto di alimentazione per scegliere accuratamente il cibo selezionando quelle cose genuine che noi tutti spesso non facciamo caso in quanto a volte si va di fretta e tendiamo a prendere degli alimenti che al nostro organismo non farebbe bene.  percorsero gli scaffali per la colazione e presero: fette di pane tostato hai mille cereali, miele, mentre per la marmellata presero tt gli ingredienti per farle in casa , poi comprarono il latte, le uova a kilometro 0, yogurt bianco di quelli magri, senza aggiunta di altri coloranti o dolcificanti, ingredienti per realizzare torte da fare insieme alla mamma. Poi passarono all'alimentazione di tutti i giorni quindi per il pranzo e la cena, perciò Elena tirò fuori il suo iPhone e iniziò a consultare così la piramide alimentare dell' OMS { ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ}, i dolci ne presero pochi in quanto si trovavano al vertice che stava a significare che erano alimenti da consumare il meno possibile in quanto l'organismo se ne assimilava troppi poteva solamente creare dei danni e formazioni anche di tumori, in quanto le cellule carcerogene si nutrono di zucchero. Si misero in fila dopo aver preso il giusto quantitativo di alimenti spendendo addirittura una cifra molto ragionevole. Notarono che alcuni prodotti presenti su alcuni scaffali erano presenti nel negozio di NaturaSì, ovviamente non proprio tutti ma certe cosine si. NaturaSì è un negozio di alimenti tutti quanti genuini che è presente in buona parte delle città è il modo Migliore per iniziare a sperimentare una alimentazione genuina e sana ovviamente spendendo il giusto. mentre tornarono verso la macchina Gianluca incontrò dei suoi vecchi amici, con i quali si mise a parlare, loro erano una coppia molto aperta e quando il papà parlò del fatto che le loro figlie da poco avevano intrapreso la voglia e la curiosità di sperimentare il naturismo in famiglia, la coppia giovane rimase davvero molto colpita in quanto anche loro stessi lo praticavano ormai da anni. perciò tra una chiaccherata ed un'altra decisero di risentirsi al massimo per organizzare una serata assieme. Gianluca dentro di sé provava una gioia in mensa dopo aver rivisto dei suoi cari amici di infanzia, il suo sorriso era luminoso. Cosi verso sera intorno alle 18.30 la macchina partì dal centro commerciale per recarsi di nuovo verso casa . 
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