CAPITOLO 10 Il giorno 16, all’alba, lo squadrone di Denissov, al quale apparteneva Nikolàj Rostòv e che faceva parte del corpo del principe Bagratiòn, lasciò il suo accantonamento per entrare, come si dice, in azione e, dopo aver percorso un miglio, dietro ad altre colonne, venne fermato sulla strada maestra. Rostòv vide passare avanti a sé i cosacchi, il primo e il secondo squadrone degli ussari, alcuni battaglioni di fanteria con le artiglierie e infine i generali Bagratiòn e Dolgorukov con i loro aiutanti di campo. Tutta la paura che aveva avuto, come già l’altra volta nell’imminenza dell’attacco, tutta la lotta interna sostenuta per vincerla, e tutti i sogni sul modo di distinguersi, da vero ussaro, nella prossima battaglia, erano stati inutili. Lo squadrone rimase nella riserva e Nik

