mi diressi la mattina al bar vicino all'areoporto avevo gia' il biglietto ordinai un caffe' lungo macchiato con zucchero sembrava non bastare mai, pensando a quello che mi aspettava non mi accorsi di chi si era seduta al mio tavolo,
due occhi smeraldo mi scrutavano.
dane era li davanti ai miei occhi ed io devo ammetterlo avevo perso le speranze di rivederlo, quei begli occhi dolci che mi fissavano , o cielo kalix...
d: ciao angelo mio, sono fortunato pensavo di averti persa ma ti giuro che ora non sara' piu cosi.
al suo commento arrossi' talmente tanto che sembravo andare a fuoco, non mi capacitavo del perche ma aveva fatto breccia in me.
k: hey dane che coincidenza, sto per partire per l' italia non so qundo tornero' devo sistemare cose riguardanti l'eredita' di mio padre, tu come va?
dane: kalix io vorrei rivederti non so se l'hai capito o perche tu faccia cosi fatica ma vedo che anche da parte tua ce' un interesse quindi perche negarlo, non sarebbe piu' bello ...solo essere onesti senza troppe paranoie.? in piu' ho provato a chiamarti ma non mi hai risposto, cosa succede non mi vuoi piu' rivedere..quindi..
k* non e' quello e che sono abituata a stare per mio conto ed ora che e morto mio padre non ho la testa per altro, scusami sei un ragazzo che non mi lascia indifferente no te l'hassicuro ma io ho paura di entrare in intimita', ecco tutto.
dane penso di voler scacciare via il suo dolore e solo stringerla vedeva la maschera che lei portava in questo mondo di ipocrisia e freddezza , lei non ne faceva parte e questo, a lui bastava per volerla sempre di piu' ma lei stava partendo, e tra poco le loro strade si separeranno.
accompagnandolo all'areoporto dane si senti un nodo al cuore anche se lui e kalix si erano appena conosciuti,sentiva un legame, preso dall'istinto la bacio e lei si sciolse al sentendo le sue mani sul viso , e nella schiena che facevano dei cerchi mandandoli impulsi di serotonina al cervello e non solo,
kalik pov: d'immprivviso dane mi fu addosso mi presse contro un muro, sfiorandomi le labbra , e poi baciandomi come un assetato nel deserto, mi esploro la lingua , e mi tenne a se inspirando profondamente , dicendomi di stare con lui pregandomi quando il mio cuore batteva cosi forte che mi stava per scoppiare.
mi ritrassi e non avevo parole per quello che era successo solo noi fronte contro fronte , non capendo piu'nulla essendo completamente isolati da tutti.
il telefono squillo' al terzo squillo risposi
markus: kalix non partire vengo io nella mia casa li a san francisco incontriamoci la ti invio l'indirizzo e piu'sicuro.
chiusa la conversazione guardai dane....
k: non devo piu' partire ma ora devo andare,dane ti chiamo piu' tardi se vuoi?
d: non aspetto altro angelo mio se hai problemi ti posso aiutare .ti prego dimmi se vuoi che venga,
k: no sono in grado e un amico di mio padre lui ed io dobbiamo vederci per parlare poi ti chiamo ok
prima di lasciarlo, mi abbraccio' e mi bacio ancora ed io mi sciolsi totalmente.