VI-1

2125 Words

VI Da parecchi anni non venivamo a Gaeta. Assuefatto all’atmosfera balneare adriatica, qui mi pare tutto nuovo. E mi piace. Soprattutto fotograficamente. Nelle ore calde giro per vicoli maleodoranti di pesce e piscio. Immortalo angoli di medioevo. Spio nelle penombre mediorientali dei bassi, nelle cucine con le mattonelle sconnesse, negli interni palpitanti di gatti, pupi sul vasetto, ragazzotte con il sedere generoso e i peli sotto le ascelle, nonnetti Totò ed Eduardo, vecchie Pupella Maggio e Tina Pica. Osservo le loggette con il bagnapiedi appeso al muro vicino alla gabbia dei canarini. Odore di caffè, schiamazzi di guappetti miserabili. Tutta una folla similnapoletana rumorosa, avvezza agli espedienti, ai debiti perpetui. Un mondo provinciale bianco calce, immobile, sciroccoso, pigro

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