Si spostò di lato, poggiò la testa sul cuscino e le mise una mano sul fianco, rivolgendole quell’espressione adorante cui lei non sapeva resistere. Charlotte adorava quel suo lato giocherellone. Ne aveva avuto un breve assaggio quella notte insieme, ma solo da quando aveva iniziato a vivere sotto il suo stesso tetto si era davvero resa conto di quanto la sua gioia di vivere e il suo umorismo perenne fossero contagiosi. Dopo una vita trascorsa in solitudine e pervasa dalla tristezza, ne aveva un gran bisogno. Gli accarezzò un ricciolo che si ostinava a ricadergli nel bel mezzo della fronte, poi si sollevò per baciargliela, compiendo lo stesso gesto che aveva rivolto a Buddy decine di volte. “Vorrei poterlo fare! Niente mi piacerebbe di più che avere tutto il tempo del mondo per scherzare

