Il telefono trillò solo una volta, prima che dall’altro capo l’interlocutore rispondesse con foga. “Chi è?” gridò Corvus. Diamine, il tipo era davvero in piena crisi isterica! “Non importa chi sono io” gli rispose serafico. “Ciò che dovrebbe interessarti è che so dove si trova Ben. Anzi, mi meraviglio che tu non ci sia arrivato da solo.” Per giorni lo aveva visto girare a vuoto, cercare ovunque fuorché in quella proprietà protetta da ampie zone boschive e armamenti più pesanti di quelli dei forti dell’esercito americano. “So che sta cercando Theodore ma… L’ha trovato? Sai dirmi dove siano?” La sua agitazione era così palpabile che, d’istinto, Lancelot provò pena. Fu però solo un attimo, perché non si fidava di lui. Non dopo aver saputo da Ben come lo aveva trattato. “La risposta a e

