6. Rondine Rossa volteggiò fuori dalla finestra del secondo piano della locanda del Cervo Nero, atterrò silenziosamente sulle tegole della tettoia e scomparve lungo il fianco dell’edificio. Aveva volato di nuovo. Aveva volato in senso piuttosto letterale, perché aveva spinto Lord Harringdorf giù dalle scale saltandogli addosso da un abbaino interno. Mentre lui ruzzolava di sotto, lei era balzata di lato. Poi, quando Harringdorf era stato agonizzante sul pavimento, era saltata giù e gli aveva rotto l’osso del collo con un movimento preciso e veloce. Dal naso di quell’uomo corpulento era uscito uno schizzo di sangue, e lei l’aveva evitato, perché sapeva che avrebbe potuto succedere. Aveva ucciso così tante persone... Camuffata nei suoi abiti da viandante, si era nascosta all’ombra dell

