VIII Il professor Guazzone Il professor Giuseppe Guazzone di La Spezia era basso. Non superava il metro e sessantacinque. La testa era calva; il viso liscio e rasato era un’eccezione. A quei tempi la barba era una moda e per gli insegnanti dell’Alma mater quasi un obbligo. Inforcava un paio di occhiali con le lenti spesse e la montatura d’osso chiaro di montone. Vestiva sempre la stessa giacca nera, ampia e lunga fino alle ginocchia, gli stessi pantaloni di fustagno a quadri alla zuava, le scarpe nere con le suole alte, un cappello a cilindro sbiadito e consumato. Un uomo sui quaranta. Trascurato. Non ci teneva affatto ad avere un bell’aspetto. A vederlo, era normale scambiarlo per uno straccione, un mendicante che porgeva il cappello ai passanti per racimolare qualche centesimo. Eppur

