Don Colamonti s’era ovviamente inalberato: “Cosa intende insinuare? Io non sono mai stato complice di assassini e meno che mai ho ammazzato!”. “Non s’adombri, reverendo, io non insinuavo proprio nulla: il fatto che lei si fosse occupata in passato di satanismo non era un indizio contro di lei bensì una mera coincidenza, mentre ce ne sarebbero volute molte per mettere insieme una sorta d’indizio, né la sua amicizia col suo collaboratore parrocchiale Attilio Corona, dopotutto, aveva un che di straordinario. No, reverendo, non stavo incuneando un’accusa, ma solo riferendo a lei e a tutti, a titolo informativo, la sequela dei miei trascorsi ragionamenti”. Io, per come lo conoscevo, avevo tuttavia presunto che, come già in indagini del passato, stesse pure divertendosi a meravigliare i presen

