LA VOCE DEL CUORE – ottobre 2015 Anche Aronne ebbe una notte agitata. Dopo aver condannato a morte Giulia e aver posto fine alla vita di suo cugino, sapeva che i sensi di colpa non gli avrebbero dato tregua e non avrebbe chiuso occhio, per quanto ne sapeva forse non avrebbe mai più dormito per il resto della sua vita. Ad ogni modo si buttò sul letto, la tensione accumulata si stava sciogliendo e la stanchezza cominciava a farsi sentire. Scivolò in un sonno che sonno non era e di nuovo vide cose che non gli appartenevano. Ma stavolta era diverso. Sentì l’esigenza irrinunciabile di alzarsi e raggiungere uno specchio. Il riflesso però non era il suo, sulla superficie fredda e liscia il volto di un ragazzo poco più che adolescente lo fissava con un sorriso beffardo. O era una ragazza? Aveva

