VAL TANARO – dicembre 2014 Carla aggirò Ceva e imboccò la statale 28 verso le 10 di sabato mattina evitando l’autostrada, troppo anonima e monotona, preferiva le strette e trafficate provinciali che attraversavano i caratteristici paesini della Granda per poterne spiare gli abitanti e le loro abitudini e magari fermarsi a prendere un caffè strada facendo. Ma stavolta non si fermò, non voleva perdere tempo. Dicembre regalava una giornata tersa e soleggiata, l’aria era pungente e profumata. Il freddo profuma l’aria, le narici di Carla ne erano convinte da sempre. Non c’era molto traffico. Come accadeva in molte altre valli affini, anche i centri abitati della val Tanaro sembravano studiati apposta per essere attraversati senza dover indugiare più di tanto a domandarsi se magari valesse la

