Il mondo magico era intrinsecato di misteri e antiche usanze, non era composto solo da incantesimi, pozioni e maghi oscuri.
Le usanze più comuni erano relative al matrimonio o ai corteggiamenti magici, per i nati babbani era difficile capire come funzionavano certe cose, essendo molto diverse a ciò a cui erano abbituati.
A Hogwarts, prima della maggiore età, era obbligatorio prendere parte ad un corso sulle usanze magiche. Ad Harry il corso era toccato un anno prima poiché la maggior età la compiva in estate.
Durante il corso, imparò molte cose utili sulle usanze magiche, e sulle leggi del ministero a proposito di coppie. Ad esempio scoprì che non era inusuale che maghi di età molto differenti stessero insieme, considerata la lunga età di vita di un mago, non si sarebbe notata tanto questa differenza di età.
Scoprì anche un'altra cosa molto importante, che mise molta agitazione in lui, al compimento della maggiore età, ad ogni mago appariva un braccialetto magico con un pendente, in cui era incastonata una PIETRA, che rappresentava la persona destinata a lui.
Quando si incontrava l'anima gemella le pietre incastonate nel bracciale, si illuminavano di un intensa luce e sul piccolo pendente metallico, appariva in chiare lettere il nome di quella persona.
Il bracciale rimaneva visibile, fino a quando le due persone non avessero accettato il legale e dunque, fino a che non avessero accettato di passare la vita con l'altro.
Quello che preoccupava molto Harry era che la sua maggiore età non era lontana e con Voldemort in circolazione, scoprire chi fosse la sua anima gemella sarebbe stato molto pericoloso per la persona in questione.
Certo non era detto che l'avrebbe incontrata subito, alcuni maghi aspettavano anni prima di incontrarla, spesso invece era una persona con cui, nel corso della vita prima della maggiore età, si aveva avuto un legame particolare.
Harry non sentiva legami particolari con nessuno, tranne forse Ron ed Hermione e sperava con tutto il cuore che nessuno di loro fosse la sua anima gemella, perché andiamo... Quei due erano fatti per stare insieme e l'idea di avere un qualunque legame romantico con uno dei due... Lo faceva rabbrividire.
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Al compimento della maggiore età, come previsto, sul polso destro di Harry apparì un braccialetto, la pietra incastonata era nera.
Harry non avrebbe saputo dire con certezza quale pietra fosse, doveva rappresentare una persona in particolare, gli venne in mente una lezione in cui si parlava proprio delle pietre e dei loro significati, così cercó il libro in questione e lo aprì.
Di pietre nere ne esistevano più di quelle che pensava, alcune erano molto simili tra loro, secondo le immagini, la pietra di Harry poteva essere:
Ossidiana, che aiuta ad entrare in contatto con la propria energia
Astrofillite, che aiuta a ricordare i sogni
Onice, che aiuta a comprendere meglio i desideri propri e altrui, promuove la sopravvivenza e il collegamente con la terra.
Ematite, che aiuta a pulire la nostra aurea.
Tra queste quattro, nessuna gli diceva molto, forse era una pietra di ematite, Harry pensò che avrebbe davvero avuto bisogno di pulire la sua aurea dalla presenza di Voldemort.
Ad ogni modo, speró che la sua anima gemella fosse il più possibile lontana da lui, con Voldemort in circolazione le probabilità di sopravvivere erano poche, in fondo... La profezia era chiara... Nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive. L'ultima cosa che voleva Harry, era mettere in pericolo qualcun altro.
Sul treno per Hogwarts venne assalito dalle domande di Herm che gli chiese se fosse apparso il bracciale, com'era la pietra, se aveva già compreso che pietra fosse e così via.
Harry si limito ad alzare appena la manica del maglione e disse :"Non saprei, è una pietra nera...ematite forse."
Ron guardò stranito la pietra e disse :"È insolito..."
Harry lo guardó sconsolato e disse :"Cosa è insolito?"
Prima che Ron potesse dire qualcosa internevve Neville :"Il colore. Le pietre nere sono rare, hanno quasi tutte un profondo significato di protezione, vita e pulizia o chiarezza interiore. Non sono pietre adatte ad un anima pure e giovane a meno che questa non abbia un vita molto tormentata..."
Harry :"Grande... Così anche la mia anima gemella è strana quanto me."
Hermione :"Non deve essere per forza negativo, vuol dire che la tua anima gemella conosce la sofferenza e che sa capirla o forse significa che sarà in grado di aiutarti a liberarti dalle cose negative."
Harry :"L'unica cosa negativa nella mia vita è Voldemort e chiunque sia la mia anima gemella, voglio che gli stia il più lontana possibile."
Non parlarono più di quell'argomento, era chiaro che per Harry fosse un tasto dolente.
La piccola pietra scatenava nel grifondoro, la paura di mettere qualcuno in pericolo, di incastrarlo in una guerra non sua e questo lo terrorizzava.
Harry viaggiava sempre allerta, attento a non toccare nessuno, così da non far attivare il bracciale.
Un giorno era stato chiamato nell'ufficio del preside, giunto li Silente lo fece accomodare ed Harry notò, che nella sedia accanto alla sua si trovava Piton.
Silente parlò in tono serio e disse :"Harry, quello che ti sto per dire è della massima importanza. Severus mi ha messo al corrente che Voldemort ha grandi piani per quest'anno. È deciso ad agire e vuole farlo al più presto, per tanto credo sia opportuno per te, evitare le gite ad Hogsmead. Per un ulteriore sicurezza, nessuno deve sapere il vero motivo per cui non vai ad Hogsmead e con nessuno, intendo che neanche il signor Weasley e la signorina Granger lo dovranno sapere. "
Harry :" Come farò a giustificare che salto tutte le gite signore? "
A quella domanda Severus ghignó e disse :" A quello ci penseró io... Non sarà difficile trovare un motivo per metterti in punizione. "
Harry si alteró e disse :" Cosa? Dovró passare i miei week end con Piton? "
Severus :" Professor Piton! Neanche io muoio dalla voglia di sprecare il mio prezioso tempo, con un ragazzino incurante delle regole. Tuttavia è necessario se vuole sopravvivere a questa guerra."
Nell'ufficio del preside si scatenò presto una gran discussione tra i due, Silente da parte sua, stette in completo silenzio fino a che Severus non prese Harry per una mano, intimando di portargli rispetto.
Successe tutto molto in fretta, due luci accecanti si fecero largo nell'ufficio del preside, una nera e una verde e un pesante silenzio calò nella stanza.
Silente parlò :"Ma è magnifico ragazzi miei, avrete molto di cui parlare in questi ween end."
Severus sgranó gli occhi e alzandosi la manica lesse il nome sul bracciale: Harry Potter
Severus :"Non è possibile... Questo non ha senso"
Silente sorrise amorevole e disse:"Ti sbagli, ha perfettamente senso. Lo smeraldo fornisce la forza di superare gli ostacoli della vita e allontana la negatività, cosa se non l'amore permette questo? Il verde della pietra si abbina molto ad Harry e al legame che vi unisce.
L'onice invece aiuta a comprendere meglio i desideri e promuove la sopravvivenza e solo Merlino sa quanto la vostra vita sia rischiosa, sopravvivere per voi non è strano... Forse però, da oggi, potrete vivere davvero. Insieme. "
Harry :" Onice? Ma io credevo che la mia pietra fosse... "
Silente :" Oh ci assomiglia... Ma l'onice è molto più scura e personalmente, credo si intoni meglio a Severus "
Severus :" È una pazzia..." disse buttandosi di peso sulla sedia, la rabbia di prima scemata completamente. Poi continuó :" Io... Non voglio... Non posso accettarlo"
Harry abbassó la testa sentendosi improvvisamente triste e disse :"Beh... Nessuno la obbliga a volermi."
Severus sgranó gli occhi e disse :"Volerti? Pensi sia questo il problema? Sono una spia, passo la mia vita a stretto contatto con l'oscuro signore e sono un ex mangiamorte... Se non accetto, il braccialetto non sparisce ma se accetto, sentiró un legame troppo profondo con te, che mi impedirà di tenerti lontano o di nascondere ciò che sento.... In entrambi i casi... Ti condannerei a morte. "
Harry alzó la testa sconvolto e disse :" Lei condannerebbe a morte me? Secondo la profezia non posso vivere se Voldemort vive... Dovrò battermi con lui e ucciderlo o non avrò scampo. Sarò io a condannare a morte lei."
Severus sorrise appena e disse:" Non mi sono fatto uccidere in tutti questi anni, non mi farò uccidere ora che ho trovato la mia anima gemella. "
Harry lo guardó stranito e disse :" Lei... Non mi rifiuta come anima gemella? Non è disgustato o inorridito da... Questo?"
Severus :"Perché dovrei? Tra i due non sei tu quello vecchio che ha fatto tutte le scelte sbagliate... Tutto sommato a me è andata bene, un ragazzo giovane, attraente con un certo potere e molti soldi, non che ne abbia bisogno ovviamente. L'unica pecca è di essere accoppiato a vita ad una testa di legno"
Harry :"Non è vecchio... E anche lei non è... Non è male. Ha un bel fisico, mi piacciono i tipi muscolosi... Non che io abbia mai fatto caso a questo... Cioè a lei... Non prima di oggi, ma solo perché ho appena scoperto che è lei... Ehm... Ecco..."
Silente sorrise alla scena che gli si presentó davanti e disse :" Beh... Ora che vi siete accettati a vicenda, credo che possiate continuare il discorso altrove. Magari in un posto più... Privato. "
I due guardarono imbarazzati il preside, come se si fossero improvvisamente resi conto della sua presenza e si affrettarono ad uscire dall'ufficio, diretti nei sotterranei per continuare il discorso come suggerito dal preside.
Silente si rilassó sulla sedia e una voce femminile gli disse :"Albus, credi sia opportuno? Sai... Non credo che si limiteranno a parlare... Sai quanto è forte il legame tra anime gemelle."
Silente :"Suvvia Minerva, sono giovani e anno un grosso peso sulle spalle, lasciamo che lo rendano più leggero."
Infondo, Minerva non poteva dargli torto, una guerra aspettava Harry e Severus, ma quella notte, se nelle stanze del professore fosse nato un grande amore, non ci sarebbe stato nulla di male.