Credence non era stato molto fortunato nella sua vita, sua madre lo aveva abbandonato da piccolo, così era stato adottato da Marie Lou Barbone.
Marie non era esattamente una donna materna, anzi aveva regole rigide e severe e quando uno dei suoi figli non le rispettava, non si faceva scrupoli a impugnare la cinghia e punirli.
Inutile dire che Credence era quello che veniva punito di più, spesso perché si metteva davanti alle sorelle per difenderle.
Un giorno, dopo una punizione particolarmente pesante, Marie mandó Credence al mercato. Il ragazzo zoppicava dolorante, la vista sfocata dal dolore non gli permise di vedere chiaramente dove andava e si scontró con un uomo.
"Hey guarda dove..." l'uomo, alto, severo e di bell'aspetto, si accorse subito del viso dolorante del ragazzo. Prestando più attenzione notó la maglietta rialzata, che scopriva la pelle bianca su un fianco, qui un rivolo di sangue faceva la sua entrata, per poi andare a macchiare la stoffa nelle vicinanze.
L'uomo si inginocchio e disse :"Scusami, non ti avevo visto. Mi chiamo Percival Graves, e tu?"
Credence alzó appena la testa e quando i suoi occhi si incontrarono con quelli dell'uomo, arrossì.
Credence :"Il mio nome è Credence Barbone"
Graves aveva già sentito parlare della famiglia Barbone, in particolare di Marie Lou Barbone, girava voce che faceva vivere i figli in condizioni pietose, picchiandoli quando ne aveva l'occasione.
Graves :"Stai bene Credence? Vorrei scusarmi con te per la mia mancanza di attenzione. Posso offrirti un tè?"
Credence guardó l'uomo sconvolto dalla richiesta e disse :"La colpa è mia, lei non mi deve niente."
Graves sorrise e disse :"La colpa non è mai solo di uno. Insisto."
Credence rifiutó gentilmente, sapendo di non dover tardare o Marie lo avrebbe punito di nuovo.
Doveva andare al mercato, fare la spesa e tornare subito a casa,non erano ammessi ritardi di alcun genere.
Ma appena Credence si alzó da terra, pronto a tornare alle sue commissioni, una fitta di dolore lo fece piegare in due, sentì la testa girare e due mani forti afferarlo salde.
Graves :"Stai.. Be.. Credence?"
La voce dell'altro appariva ovattata e le parole confuse e poco chiare, senza rendersene conto Credence svenne tra le braccia forti dell'uomo.
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Quando Credence aprì gli occhi, si trovó in un morbido ed elegante letto a baldacchino. La stanza in cui si trovava era grande e spaziosa, era pulita e profumava vagamente di fiori. Credence non ci mise molto a capire di essere in casa di un uomo benestante, solo che non ricordava come ci fosse arrivato.
Tirò giù le coperte che aveva addosso e notó che delle bende gli fasciavano il busto, era stato lavato e cambiato, i pantaloni che indossava erano morbidi e caldi.
Piano scese dal letto ma appena posó i piedi al suolo, le gambe gli cedettero.
Due mani lo presero al volo e una voce disse :"Hey attento! Non alzarti di scatto, sei ancora debole. Ti faccio preparare qualcosa da mangiare."
Credence si sentì tirare su e posare delicatamente sul letto, alzando lo sguardó vide Graves sorridergli.
Credence :"Cosa... Cos'è successo?"
Graves :"Sei svenuto. Ti ho portato a casa mia e ti ho fatto medicare la schiena"
Un orologio nella stanza inizió a suonare, segnalando le 12.
Credence :"È tardi... Molto tardi. Se non arrivo a casa entro breve..."
Graves :"Non preoccuparti, ho trovato la tua lista della spesa e mi sono permesso di mandare un ragazzo a prendere ciò che ti serviva."
Credence :"Non era necessario... Io... Devo andare"
Graves :"Oppure... Puoi rimanere qui. Non devi tornare per forza dalla signora Barbone se non lo desideri."
Credence :"Non ho altro posto dove stare.."
Graves :"Puoi stare qui."
Credence guardó l'uomo incredulo e disse :"Non posso approfittare di lei così...e non posso neanche lasciare sole le mie sorelle. Mi scuso per il disturbo che le ho creato."
Graves :"Nessun disturbo... Permettimi di accompagnarti a casa, ci metterai meno tempo"
*****
Arrivati a casa Barbone, Graves mise una COLLANA nelle mani di Credence e disse :"Se hai bisogno di aiuto, stringila al petto e chiedi."
Credence fissò la collana non capendo realmente cosa intendesse l'altro.
*****
In casa Marie riprese Credence per il ritardo ma non lo punì nuovamente.
Nei giorni a seguire, Credence ripensó spesso a quell'uomo affascinante che lo aveva salvato e spesso desiderava che lo venisse a prendere e lo portasse via con se.
Un giorno stava lavando il pavimento, come gli era stato detto da Marie, ma inciampando rovesciò a terra il secchio di acqua. Per sua sfortuna Marie stava passando di li e visto il macello creato disse :"Credence... Vieni con me."
Marie estrasse la cinghia e iniziò a colpire Credence, la collana donatagni da Graves, uscì dalla maglietta mostrandosi. Credence la guardó, chiuse gli occhi e pensò: Ti prego... Vieni a prendermi.
Non sentì il colpo successivo contro la schiena, al posto di quello, sentì la voce spaventata di Marie dire :"Lei... Come ha fatto a entrare in casa mia?"
Credence si giró appena e con gran stupore notó Graves in piedi al suo fianco, che fronteggiava Marie Lou Barbone.
Graves :"Come? Non ha importanza... Credence viene con me adesso. E le sue figlie.. Posso giurargli che le verranno portate via."
In un attimo, Credence si ritrovó tra le braccia di Graves e un lampo li portó via da li, facendoli ricomparire in uno spazioso salotto.
Graves lasciò andare appena Credence e disse :" Stai bene? "
Prima di rispondere Credence si guardó intorno incredulo :"Come siamo arrivati qui? Lei.. È una specie di mago?"
Graves ridacchió e disse :"Diciamo di si." poi si avvicinó al ragazzo e accarezzandogli una guabcia disse :"Ora sei al sicuro,te lo prometto. Anche le tue sorelle presto verranno portate via."
Credence arrossì al tocco dell'uomo e quasi in trance disse :"È possibile innamorarsi di qualcuno incontrato una volta sola?"
Graves sorrise e disse :"Beh... A me è successo" così dicendo avvicinó le due labbra a quelle di Credence, unendole in un tenero bacio.
La vita non è una favola, ma a volte la favola può prendere vita.
Come per Credence, che da quel giorno si sentì libero e per la prima volta amato.