Erano passati anni dall'ultima volta che li aveva visti. Pensava spesso alle mew mew, al mew café, a Ryan, Kyle e agli alieni.
Ogni anno riceveva per email l'invito di Lory per la reunion, i primi anni ci era andata, poi si era trasferita a New York per l'università.
Aveva poi trovato un lavoro ben pagato a New York ed era rimasta li. Tornava una volta all'anno per vedere i suoi genitori, suo padre si lamentava che lei fosse così lontana e che non tornasse abbastanza a casa, sua madre era felice per lei e per il suo sentirsi realizzata.
Quando anni prima aveva rotto con Mark suo padre era andato su tutte le furie, ci aveva messo anni ad accettarlo, era sempre stato troppo geloso e protettivo nei confronti della figlia. Mark non era un cattivo ragazzo, ma crescendo aveva capito che non era il ragazzo per lei.
Quando decise di partire per New York, Mark non volle andare con lei, le disse che il loro posto era li, in giappone e che non avrebbe dovuto partire, stessa cosa le disse suo padre.
Alla fine i due cercarono insieme di convincerla a rimanere e lei arrabbiata si allontano da entrambi, lasciò Mark dopo una scenata in aeroporto e con suo padre per un po' ci furono delle discussioni. Come ogni cosa suo padre ci mise tempo ad accettare che sua figlia aveva deciso di vivere via, ma dopotutto era felice per lei.
Quelle poche volte che tornava non diceva niente a nessuno, passava due giorni a casa con la sua famiglia e poi tornava in America. Dopo la parentesi Mew mew, Strawberry aveva capito che le piaceva aiutare le persone e aveva deciso di entrare nell'FBI.
Il lavoro era un'altra fonte di discussione tra lei e suo padre, lui diceva sempre che era troppo pericoloso, che avrebbe dovuto fare un lavoro più femminile. Ecco perché, quando il suo collega Aiden morì durante una missione, lei non disse niente...quell'anno non tornó neanche a casa.
La mail di Lory le riportò alla mente tanti bei ricordi e la paura di incontrarli di nuovo, perché sapeva di essere diversa da quella ragazza solare che loro ricordavano. Strawberry aveva paura dello sguardo dei suoi vecchi amici, quando avrebbero capito che era così diversa e allo stesso tempo, aveva paura di trovare loro così diversi, da non andare più d'accordo.
Strawberry stava ancora leggendo la mail quando ricevette una chiamata da sua madre. :"Berry, devi tornare a casa, papà sta male."
Aveva parlato subito con l'FBI, aveva preparato una valigia ed era tornata in giappone, sua madre la attendeva all'aeroporto.
Erano andate subito in ospedale, suo padre era in un letto sveglio, ma sembrava invecchiato all'improvviso.
Strawberry :"Che dicono i medici?"
Shintaro :"Che ho avuto un infarto e che mi è andata bene. Alla mia età è normale avere questi problemi"
Strawberry :"Hai solo sessant'anni e parli come se ne avessi ottanta."
Per fortuna suo padre si sarebbe rimesso, nel frattempo lei sarebbe rimasta li ad aiutare sua madre. La sera a casa, parlò molto con sua madre e ovviamente arrivò quel discorso... Arrivava sempre.
Sakura :"Li hai più visti?"
Strawberry :"No mamma."
Sakura :"Dovresti incontrarli. La vita è breve e non puoi farti condizionare dalla paura o te ne pentirai per tutta la vita."
Strawberry :"Avevo 19 anni quando sono andata via dal giappone... Ora ne ho 28. Non saprei neanche di cosa parlare."
Sakura :"Di te, del tuo lavoro, dei bei vecchi tempi." disse, mettendo una mano su quella della figlia che stava ancora cenando. :"Berry... Non puoi farti condizionare da questa paura, non saprai mai come va se non ci provi. Andiamo, fai un lavoro dove ti sparano addosso e hai paura di vedere un vecchio gruppo di amici dopo anni?"
Strawberry :"Ci penseró mamma."
Nei giorni a seguire, ci pensò davvero, continuava a guardare quell'email:
Al vecchio Café Mew, che ora si chiama Café Real alle 15 del 10 luglio. Spero che quest'anno tu possa venire.
Lory
Lei neanche lo sapeva che Ryan aveva venduto quel posto, lo aveva immaginato ma le sembrava così strano.
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Era li davanti da 10 minuti, indecisa se entrare o meno in quel café. Era molto diverso da come lo ricordava, le mura rosa ora erano tinte di un arancione acceso, fuori avevano allestito un dehor con tavolini gialli e vasi di fiori e l'insegna café Real spiccava a distanza.
Fece un bel respiro e decise di entrare, subito la investì l'aroma forte del caffè, si guardó leggermente intorno alla ricerca di un gruppetto familiare.
Ad un tavolo in un angolo vide sedute sei persone e sebbene alcune di loro fossero cambiate, una di loro l'avrebbe riconosciuta anche in mezzo ad altre mille. Ryan era sempre lo stesso, i capelli leggermente più lunghi e i soliti vestiti particolari.
Registrò velocemente una sedia vuota vicino a lui e la cameriera che finiva di prendere le ordinazioni.
Lory :"Per me una tazza di tè ai frutti di bosco"
Mina :"Anche per me del tè, ma alla cannella."
"Per me un caffè con cacao e PANNA."
Al tavolo si girarono tutti a guardarla e subito dei gran sorrisi spuntarono nei loro volti
Lory :"Strawberry! Sei venuta" disse felice la ragazza dai capelli verdi abbracciandola.
Strawberry :" Solo Berry per favore. Non sento più pronunciare il mio nome da anni, mi fa un effetto un po' strano." disse, facendosi abbracciare da tutti i presenti.
Ryan rimase leggermente indietro e quando lei fù libera le si avvicinó :"Avevo perso le speranze di rivederti. Sono felice che tu sia qui."
Strawberry sorrise e disse :"Beh... Non mi hai mai cercato"
Ryan :"Non volevo essere invadente... E poi non sarebbe stato carino, ricordo di non essere molto simpatico a Mark."
Strawberry :"Non vedo Mark da 9 anni, non so neanche che faccia nella vita. E onestamente non mi interessa." disse lei sedendosi.
Stettero li a parlare per ore, erano davvero cambiate molte cose, Lory stava con Kyle adesso e nonostante la differenza d'età si vedeva che erano una bella coppia. Pam faceva ancora la modella di tanto in tanto, ma aveva intrapreso la carriera da attrice. Patty studiava e aveva finalmente accettato di uscire con il ragazzo che anni prima si era presentato a lei come suo futuro sposo. Mina... Beh lei era sempre la stessa amante del tè che non alzava un dito, dirigeva l'impresa di famiglia insieme al fratello.
E poi c'era Ryan... Strawberry aveva scoperto che era tornato in America in quegli anni ed era diventato un medico. Erano così vicini e nessuno dei due lo sapeva, forse sua mamma aveva ragione a dirle di aver sprecato tempo.
La fine della serata arrivó troppo in fretta ma con la promessa di vedersi nuovamente in quei giorni.
Strawberry stava tornando a casa a piedi quando una mano le bloccó il polso :"Posso accompagnarti?" disse Ryan sorridendo.
Strawberry :"Certo" per qualche minuto rimasero in silenzio, poi lui disse :"Così... Sei un agente dell 'FBI adesso. Non vorrei essere al posto di chi arresti... O forse si..." disse ridendo
Strawberry rise con lui e disse :"Sei sempre il solito."
Ryan :"Se lo fossi ti avrei già baciato"
Strawberry si fermò e guardandolo disse :"Mmm... Vero. Ma suppongo che tu non lo abbia fatto perché sei impegnato o perché dopo 9 anni non trovi più divertente prendermi in giro."
Ryan :"Non ti ho mai preso in giro... Poteva sembrare così... Ma ho sempre provato dei sentimenti per te. Ma tu non avevi occhi che per Mark e io non potevo mettermi in mezzo. E giusto per puntualizzare non sono impegnato."
Strawberry sentì uno strappo al cuore, aveva davvero sprecato tempo e forse adesso era tardi.
Strawberry :" Perciò... Ora non provi più niente. " disse con un misto tra delusione e ironia
Ryan per tutta risposta la bació, mettendole le mani in vita e avvicinandola a se.
Lei ricambió e quando si staccarono disse :"Quindi... Non sei cambiato poi così tanto."
Ryan :"Alcune cose non cambiano mai Straberry Momomiya"
Forse ci avevano messo 9 anni, ma non è mai troppo tardi per iniziare ad amarsi.