Rodolphus era, come ogni altro mangiamorte purosangue, un fedele sostenitore di Voldemort a cui importava particolarmente di mantenere la purezza del sangue.
Come ogni rispettabile purosangue, si era sposato con una donna che non amava: Bellatrix Lestrange.
Ogni uomo però tiene al suo orgoglio e al suo nome, sebbene non provasse nulla per Bella, l'ossessione che lei riservava al signore oscuro, aggiunta al dubbio che loro avessero una qualche relazioni di tipo sentimentale o fisica... Gli provocava un forte disturbo.
Non poteva certo dire di essere geloso, non lo era e non era così insolito che nei matrimoni combinati ci fossero relazioni extraconiugali. Tuttavia, queste relazioni erano di norma ben nascoste e gestite con molta discrezione, per non infangare il nome di famiglia.
L'ossessione di sua moglie Bellatrix, era però chiara a tutti i mangiamorte e non solo.
Con il passare degli anni il dubbio di una relazione fra Bellatrix e l'oscuro, iniziava a pesare sempre di più, ma il limite lo raggiunse una notte nel nascondiglio del signore oscuro.
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La seconda guerra magica si avvicinava ogni giorno di più, l'oscuro signore si era nascosto in un vecchio maniero abbandonato, protetto da incanto fidelius e i mangiamorte si aggiravano per i corridoi, pronti a battersi con qualunque intruso che avesse provato ad entrare.
Le stanze padronali si trovavano all'ultimo piano della dimora, ed erano composte da un salottino con studio, un bagno e ovviamente una camera da letto. Nessuno poteva entrare nelle stanze dell'oscuro signore, neanche i suoi più fedeli servi.
Quella notte, Rodolphus stava pattugliando proprio il corridoio davanti alle stanze, quando appena svoltato l'angolo sentì la voce del signore oscuro :"Sai sempre come stupirmi... Ora va, ti chiameró io la prossima volta."
A susseguire la voce di sua moglie Bellatrix :"È sempre un piacere mio signore. La SALUTO e le auguro una buona notte."
Affacciandosi, Rodolphus poté vedere sua moglia uscire dalle stanze del signore oscuro. Quella fù la conferma che tra loro qualcosa di più intimo del rapporto, servo/padrone li univa.
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Tempo dopo tre ragazzi furono catturati a Villa Malfoy, una di esse era una sangue sporco e sembrava che sua moglie l'avesse presa decisamente in antipatia.
Rodolphus pensò che la ragazza avesse una bellezza particolare e che forse con lei poteva vendicarsi di Bellatrix.
Così, prese la ragazza con se e la portò, assicurandosi di farsi vedere da più gente possibile, nelle sue stanze.
Rodolphus prese la ragazza e rudemente cercó di spogliarla, la maglietta di lei si ruppe tra le sue mani scoprendo parte del suo petto, questa però tra le lacrime, gli tirò uno schiaffone. Lui la osservò in silenzio per qualche secondo... Poi si sedette davanti a lei e per un attimo si sentì mancare.
Era uno spietato mangiamorte, aveva ucciso e torturato innocenti ma...alla vista di quel dolce viso rigato dalle lacrime, si sentì per la prima volta un mostro.
Rodolphus :"Qualé il tuo nome?"
La ragazza lo guardó con disgusto e restó in silenzio.
Rodolphus :"Mi dispiace... Non avrei dovuto. Molti mangiamorte approfittano dei prigionieri in questo modo... Ma non io. Ero accecato dalla rabbia verso mia moglie e ho pensato di rifarmi su di te." Così dicendo si tolse il cappotto e lo mise sulle spalle della ragazza, nel tentativo di coprirla. Lei si ritrasse spaventata e lui abbassando la testa le si allontanó.
Rodolphus :" Tienilo pure... Copriti. Mi scuso per la maglietta e per il mio comportamento. Per favore, dimmi il tuo nome."
A guardarla la ragazza sembrava spaventata e intimorita, il suo corpo era tremante e le sue guance rigate di lacrime. Ma quando rispose la sua voce era più decisa che mai :" Hermione Granger. "
Rodolphus :" Piacere di conoscerti Hermione. Io mi chiamo Rodolphus Lestrange."
Gli occhi di Hermione si spalancarono e disse :"Lestrange? Lei è il marito di Bellatrix?"
Rodolphus :"Si..."Disse con tono amaro." Lei non ti vede di buon occhio... "
Hermione :" Sono una mezzosangue, nessun mangiamorte mi vede di buon occhio"
Rodolphus :"No credimi... Per lei è diverso. E come se ci fosse qualcosa di personale con te."
Hermione :"Per questo ha scelto me per tradire quella pazza di sua moglie?"
Rodolphus :"Onestamente? Si. Ma se vogliamo essere onesti e lei la prima a tradire. Non è insolito per i purosangue sposarsi per convenienza. Ma certe relazioni dovrebbero restare nascoste."
Hermione :"Ora che ne sarà di me?"
Rodolphus :"Resterai qui per un po'... Quanto basta per farle credere che sei stata mia. Ma non ti farò niente. Sono dispiaciuto per..."
Hermione :"Si aspetta che io le creda? È un assassino, un mangiamorte... Non credo che lei sappia cos'è il dispiacere o il pentimento. Soprattutto verso quelli come me."
Rodolphus abbassò la testa, non poteva contraddire la ragazza, eppure per la prima volta quelle parole gli fecero male. Lo sguardo innocente ma deciso della ragazza gli riempì la testa di domande. Era giusto continuare a perseguitare qualcuno per il suo sangue? Quella ragazza sembrava meritare molto dalla vita, di certo non odio o sopprusi da parte di chi si credeva migliore.
Gli sembrò una doccia ghiacciata, una realizzazione improvvissa grazie ad una ragazza che non aveva mai visto prima. Un terribile senso di colpa gli geló il sangue nelle vene. Cos'aveva fatto lui per essere migliore? Uccidere, torturare e insultare chi all'apparenza era diverso? Desiderare un mondo carico di crudeltà e odio verso chi non gli aveva mai fatto niente?
Separare famiglie che a differenza sua e di sua moglie si amavano davvero?
Rodolphus :"Io non sono migliore di te... Sono un mostro. Ho fatto delle cose terribili a cui non potró mai porre rimedio."
Per un attimo Hermione rimase spiazzata da quelle parole, non sapendo cosa dire.
Rodolphus alzó appena lo sguardo su di lei e disse :" Vieni.. Devo farti uscire da qui, prima dell'arrivo del signore oscuro. "
Senza aspettare una reazione dalla ragazza, Rodolphus si alzó, la prese per una mano e andò a recuperare gli altri prigionieri.
Ron :"Herm... Tu mostro... Se le hai fatto qualcosa."
Rodolphus :"Shh, non c'è tempo. Dovete uscire di qui o vi uccideranno. Specialmente lei signor Potter."
Rodolphus portó i ragazzi in una libreria, li tiró qualche libro e un passaggio si aprì nel muro.
Rodolphus :"Andate, è un uscita di emergenza, porta ad un tombino appena fuori il maniero, li potrete smaterializzarvi." Poi allungó una mano ad accarezzare una guancia di Hermione e disse :"Non so cosa tu mi abbia fatto, ma è come se i tuoi occhi profondi e sinceri, mi abbiano fatto capire quanto ho sbagliato nella mia vita. Grazie Hermione Granger." Così dicendo le sorrise.
Hermione :"Mi hanno vista con te... Morirai per averci fatto scappare."
Rodolphus :"La mia vita è finita comunque, almeno lasciami dare uno scopo positivo alla mia morte, per una volta... Voglio fare qualcosa di giusto." Estrasse la sua bacchetta dal mantello e la diede ad Hermione poi li fece passare oltre il buco nel muro.
Hermione si bloccó appena, diede un veloce bacio sulla guancia di Rodolphus e disse :" Grazie" poi se ne andó.
Rodolphus chiuse il passaggio e attese, non ci sarebbe voluto molto prima dell'arrivo dei suoi compagni, sapeva che sarebbe morto per mano della sua stessa moglie, il suo cuore tuttavia era più leggero.
Un banale incontro a volte può cambiarti la vita, devi solo essere aperto ad ogni possibilità.