2. Sizzy: Simon/Izzy - Mazzo Di Rose

854 Words
C'erano dei giorni in cui Izzy avrebbe voluto essere come suo fratello Alec, essere forte e amare qualcuno così intensamente da andare contro tutti. Perché si, tutti pensavano che lei fosse tanto forte, tanto sicura di se da impedire a chiunque di ferirla, ma non era così. C'erano giorni in cui Isabelle Lightwood, a fine giornata, entrando nella sua stanza, all'istituto di New York, sentiva la mancanza di qualcosa. O meglio, di qualcuno. Avrebbe voluto entrare in camera sua e avere qualcuno che l' aspettava, qualcuno che si preoccupasse per lei, che le chiedesse com'era andata la giornata o avere un posto dove andare quando tutto era difficile. In quei momenti invidiava Alec, perché suo fratello a fine giornata poteva andare da Magnus, poteva chiamarlo se qualcosa non andava. Di tanto in tanto, lo stregone appariva all'istituto con qualche scusa, solo per chiedere ad Alec come stesse, o per scambiarsi un fugace bacio nell'ufficio del giovane shadowhunter. Anche Jace, che era sempre stato uno spirito libero, aveva trovato, in Clary una persona con cui affrontare i momenti duri. In sere come quella, in cui la luna era alta nel cielo e la notte diventava sempre più silenziosa con il passare delle ore, Izzy si sentiva molto sola. Aveva preso l'abitudine di farsi delle passeggiate a Central Park, senza nemmeno truccarsi. E così fece anche quella sera. Durante le sue passeggiate, a volte incontrava delle persone che facevano jogging e si chiedeva se quello potesse essere un buon modo per smettere di pensare. Quella sera non era uscita molto tardi; il parco era ancora frequentato da coppiette e venditori di rose, oltre che dai soliti amanti del jogging. Izzy cercò una panchina libera, un po' lontana dalle altre e quando la trovò, ci si buttò sopra come se camminasse da ore. Iniziò a sentire tutto il peso di quella giornata e della sua vita; si chiese se mai avrebbe goduto della pace che vedeva negli occhi di quelle coppie, che si scambiavano tenere effusione su una semplice panchina. :"Ciao, che ci fai qui? Niente pazze missioni anti demone?." Era così immersa nei suoi pensieri che non si accorse dell'arrivo di qualcuno, fino a quando non ne sentì l'ironica voce. Izzy :"Simon... Volevo stare sola." Disse volgendo lo sguardo verso il vampiro. Simon :"Oh, scusa non volevo disturbarti... Me ne vado." disse affannato e imbarazzato. Izzy :"NO" esclamò a voce un po' troppo alta, alzandosi di scatto. Accortasi del suo gesto, si risedette e si risistemó quanto più era possibile, maledicendosi per non essersi truccata. Izzy :"Puoi restare. Avevo bisogno di uscire un po' dall'istituto, insomma, niente shadowhunters per un po'." Simon sospirò sollevato :"Oh, beh per fortuna sono solo un vampiro." disse sorridendo e facendo ridere Izzy. Izzy :"Tu che ci fai qui?" Simon :"Oh beh..." Disse sedendosi anche lui sulla panchina. "Ho preso un piccolo appartamento qua vicino ma è...silenzioso. Sai, non posso più andare dalla mia famiglia, con i vampiri non ho proprio un ottimo rapporto. Luke mi lasciava stare nel capanno del Jade Wolf, ma gli altri lupi non ne erano troppo felici, così me ne sono andato. E Clary... Sta sempre con Jace e voi shadowhunters quindi... Mi annoiavo." Izzy :" Si... Ti capisco." disse con tono amaro. Tono che fece preoccupare il vampiro :" Qualcosa non va? Sembri triste, sai io non sono uno shadowhunter e forse neanche tuo amico o... Beh.. Sono solo un nerd che viene quasi sempre ignorato, ma so essere un buon ascoltatore." e poi in fretta aggiunse :"si insomma, se vuoi, non sei obbligata a..." "Grazie" lo interruppe Izzy. "Tutti si aspettano che io sia sempre forte, che non mi manchi niente e che non mi senta sola perché ho avuto qualche storiella qua e là. Ma non è così... Se le mie storie mi vedessero ora, senza trucco e mal vestita in un parco... Neanche mi noterebbero." Simon :" Non credo di capire... Per me sei sembre bellissima." Realizzando ciò se aveva detto, si imbarazzó e prosegui :" voglio dire... Non solo per me... Cioè tu sei fantastica, sei... Insomma... Sei tu e..." Izzy sorrise e si sporse istintivamente per dargli un bacio sulla guarcia e poi gli disse :" Grazie Simon. La tua ragazza è fortunata ad averti, forse un giorno anche io troverò un Simon nella mia vita." così facendo si alzò e si incamminó verso l'istituto. Simon era dolce, Clary era stata una stupida a non prenderlo in considerazione e Maya era fortunata, così tanto fortunata, che lei la invidió. Quando era quasi arrivata all'istituto, una mano la bloccò facendola girare :"Simon!" esclamò sorpresa. Simon era imbarazzato e anche visibilmente agitato, teneva in mano un piccolo MAZZO DI ROSE, in modo impacciato, e disse :"Potresti avere quello vero." Izzy :"Come?" Simon :"Intendo... Simon. Cioè, tu... Hai detto che speravi di trovare un Simon ma... Potresti avere il vero Simon... Cioè me." concluse impacciato allungandole il mazzo di rose. Izzy :"Ma...Maya.." Simon :"In realtà è tornata con Jordan... Già da un po'." Izzy sorrise, prese il mazzo di rose e pensò che forse le sue serate non sarebbe più state così vuote.
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