“Quando si beve” riprende da dove aveva lasciato Battaglia, “si rimette il bicchiere di fronte al proprio piatto, e questo vale anche per le posate. Mi domandavo allora come mai di fronte al piatto con l’impronta numero due c’era il bicchiere con l’impronta numero tre, e di fronte al piatto con l’impronta numero tre...”. “Ok, ok. È tutto chiaro adesso” lo interrompo troncando la sua elasticissima e sobria delucidazione. “...c’era il bicchiere con sopra l’impronta numero due?” continua lui imperterrito. “E ancora. Ha detto bene Enrico: ma voi, quando mangiate, vi capita di toccarlo sempre il piatto? A me no, a meno di non aver preparato io la tavola o di averlo messo via in lavastoviglie o nel lavandino”. Leonardo ci scruta con attenzione. “Ma era ancora tutto apparecchiato”. “Quindi?” e

