“Dunque spiegacelo tu come ci sono finite le tue impronte sul piatto, sul bicchiere e sulle posate del tuo amico” incalza Gil. “Io non lo so, non lo so! A questo punto, che motivo avrei di mentirvi?” si dispera Aglieri. “Qualcuno mi vuole fregare”. “Tu hai qualche idea in proposito?” prosegue Gil con tono diffidente. “No”. Il ragazzo si porta le mani al viso. “No...”. D’un tratto, le parole di Poletti cominciano a farsi strada nei miei pensieri: Vuole essere tranquillo che comunque vadano le cose lui sia sempre in grado di gestire la situazione: se riesce a spacciarli per suicidi lui è a posto, se invece non ci riesce allora simula una cenetta tra amici, crea dei sospettati insomma. Un diversivo che ci confonda le idee. Che ci faccia perdere tempo. Ci mette in mano false piste. “Ti c

