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2032 Words

La voce dell’uomo, la sola voce che sento, rivela una crescente alterazione. Di tanto in tanto quella voce si alza addirittura su, con una nota in falsetto. Oppure diventa concitata e le parole prendono a saldarsi, a fondersi, a troncarsi, nella fretta isterica di dire mille cose in un solo momento. Ma ciò che più di tutto rivela quanto sia in pericolo Ribò è il tono generale del delirante monologo, un tono profetico, da predicatore dell’ultimo giorno prima dell’Apocalisse impegnato a ricacciare i peccatori nella sulfurea discarica degli indemoniati. Riesco a immaginare Ribò, di fronte a quel pazzo. Ribò, dovreste conoscerlo. Ribò ha annegato l’enfasi, ha impiccato l’iperbole, ha sepolto la magniloquenza prima ancora di raggiungere la piena facoltà espressiva... La sua lingua è asciutta,

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