5È ancora più grosso di come lo ricordavo. Mi saluta con un cenno del mento. Gli rispondo sollevando un sopracciglio mentre lo guido da Lorenzo. Lui siede sul bordo del letto e comincia a esaminare il giovane. Non fa domande. Il giubbotto antiproiettile che ho prestato a Lorenzo, quello che mi ero fatto donare come ricordo della polizia lasciando il corpo, era senza dubbio del tipo vecchio, poiché la pallottola è riuscita a bucarlo e a piantarsi in una costola. Ma è pur vero che senza quella protezione la pallottola avrebbe raggiunto il cuore o il polmone. Probabilmente Lorenzo è svenuto per la fifa, vedendo la pistola e sentendo la fitta all’altezza del cuore. Lascio Prugna solo con Lorenzo e vado a sedermi nello studio portando con me una bottiglia di vodka e due bicchieri. Dieci minu

