Alberti ebbe il torto di congedarsi un po' bruscamente quella sera. Velleda gli aveva detto, piú freddamente del solito: «Avete un carattere singolare davvero!» Quand'egli si allontano, l'accompagnò con uno sguardo carico di pensieri; poi alzò leggermente le spalle. Il domani stavano per uscire in carrozza - carrozza da rimessa - e vedendo il suo fidanzato ancora imbronciato, Velleda gli disse ridendo, mentre si abbottonava il guanto: «Orsú!... Sareste capace d'ingelosirvi del Metelliani?» «No!» rispose Alberto con un po' di superbietta appunto da geloso. «Alla buon'ora!» diss'ella; ma non rise piú. XXVI Al cominciar della primavera la contessa Armandi era partita per la campagna, e non s'era piú fatta vedere in casa Manfredini; soltanto era ritornata in giugno per due o tre giorni

