«Amico mio, io ho amato mio cugino Alberto, lo sapete; che cosa pensereste di me se vi sposassi?» Gemmati tacque un momento. «L'amate ancora?» le dimandò poi. «...Sí.» «Anch'io v'amavo, perché voi siete un angelo!» esclamò tristamente Gemmati; «e rinunziare a voi è dura cosa!... Ma è necessario, non è vero?» Ella chinò il capo. «Come meritate di esser felice! Se quello sciagurato avesse un carattere meno fiacco!...» Cosí s'erano lasciati, stringendosi la mano, come due cuori onesti e leali che s'intendono in una sola parola. Egli non le aveva detto quanto gli costasse il sacrificio che dovea fare ed avea accettato un posto di medico a bordo di un bastimento che faceva lunghi viaggi di circumnavigazione. Il signor Forlani avea lasciato la figliuola ricchissima, e le amiche di lei no

