Quell’anno, Lorenzo aveva appena iniziato a prendere in mano le redini dell'azienda di famiglia, e non sapeva ancora bene come gestire un’azienda così grande. Poteva solo imparare giorno per giorno, osservando e studiando il funzionamento interno della compagnia. Nonostante fosse sempre stato considerato un ragazzo prodigio, dotato di una mente brillante, il mondo degli affari era complesso e nulla si imparava senza esperienza. Per questo, Lorenzo non si permetteva mai di abbassare la guardia, impegnandosi senza sosta nelle sue giornate. Ovviamente, anche le cene di rappresentanza facevano parte del lavoro. Era il 10 novembre, dieci del mattino, e Lorenzo era stato invitato a un ricevimento d’affari. La sua presenza attirava immediatamente l’attenzione, anche per via della sua famiglia

