CANTARE

1023 Words

Non sapeva se fosse per la presenza di Lorenzo Conti, ma Anna Rinaldi quella sera recitava in maniera distratta. Ogni volta che la macchina da presa si accendeva e lei doveva restare concentrata sul copione, gli occhi, come mossi da una forza invisibile, finivano sempre per scivolare nella sua direzione. Lui, invece, appariva tranquillo, come se non ci fosse nulla di strano: elegante, composto, con quell’aria che sapeva di distacco e di autocontrollo assoluto. Per fortuna il regista non si accorse della sua distrazione. Non ci furono rimproveri, nessun “Stop, rifacciamo”, nessuna nota seccata. Anzi, con sua grande sorpresa, la scena riuscì bene al primo tentativo. Anna si era già preparata mentalmente a doverla ripetere almeno un paio di volte, come accadeva spesso, e invece fu liberat

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