«Ma lo sa maresciallo chi è il “collaboratore” di Donati?» pronunciò la parola collaboratore con un ghigno indefinibile. Non si capiva bene se stesse scoppiando dalla soddisfazione oppure per l’indignazione. «Non saprei tenente, come già le avevo detto ne sono all’oscuro. Le preciso che gliel’ho chiesto ma lui si è rifiutato di dirmelo, trincerandosi dietro la scusa del segreto professionale» ribatté conciso De Laurentis sulla difensiva. «Eh, lo capisco bene, allora glielo dico io: si chiama Massimiliano “Max” Conti ed è un pregiudicato per rapina. Per quanto faccia parte del nostro mestiere, quando sappiamo di avere a che fare con certa gente, le informazioni le metabolizziamo con un altro spirito. Questo le fa onore da una parte, perché dimostra la sua buona fede, ma dall’altra non è c

