C’erano state altre due rapine simili, nei dintorni di Arezzo, ai danni di rappresentanti orafi, una a febbraio e un’altra a fine ottobre, dove comparivano due bastonatori. Riesaminò il materiale che gli aveva passato il maresciallo, deciso a non lasciarsi influenzare dalle suggestioni che aveva avuto al primo impatto. I punti in comune con la rapina del mobiliere, a una manciata di chilometri da Longarino, erano più significativi con quella a Cattelan rispetto alle altre nel resto d’Italia. Stesso numero di partecipanti, dinamica pressoché identica con l’unica differenza che dal mobiliere, dopo avergli dato il benvenuto con un paio di legnate, si erano fatti aprire e avevano saccheggiato la casa, lasciando i suoi abitanti legati come salami. Come Cattelan, anche il mobiliere aveva abbozza

