Vasile si accese una sigaretta, mandò giù un paio di sorsi di grappa e rimase in contemplazione della nuvoletta di fumo che aveva sputato verso l’alto. Quando si dissolse, con una smorfia di insofferenza disse al suo compare. «E a te, credi che salverebbe tornare in Romania?» «Io in Romania? Non mi passa nemmeno per la testa. Il mio compito era di accompagnarti fino in Slovenia e non oltre.» «Che ne diresti se andassimo a “rilevare l’azienda”?» Vasile già stava pensando a sostituire suo cugino, prima che lo spazio lasciato vuoto dal suo arresto venisse colmato da qualche banda concorrente. Razvan era l’unico rimasto fuori dalla retata che potesse aiutarlo a rimetterla insieme con i suoi appartenenti più marginali rimasti fuori. Oltretutto, Razvan era bendisposto a rimanere, visto che n

