Capitolo ventiseiesimo In camera fa veramente troppo caldo. Ci liberiamo di quasi tutti gli abiti tenendo solo una maglietta sopra la biancheria intima. Nonostante sia già molto tardi nessuno dei due ha ancora voglia di dormire. Sarà un fondo di eccitazione dovuto a questa città così viva e coinvolgente anche per noi che l’abbiamo sfiorata appena nelle poche ore trascorse dal nostro arrivo. Saranno, anche, le risate di questa sera che ci hanno fatto dimenticare quanti anni abbiamo. «Io vorrei leggere ancora qualche lettera, tu dormi se vuoi» dico al mio compagno. «Non ho sonno. Se non facesse così freddo là fuori, non ti avrei riportata qui prima dell’alba» mi risponde lui con l’aria trasognata. Si mette seduto sul letto con le spalle appoggiate alla testiera e quando ritorno verso di

