Capitolo quattordicesimo «Lascia stare tuo padre. Lui la fa sempre difficile! Fila a giocare con gli altri bambini, fifona!» Mia madre mi rimbrottava ma con una bonarietà divertita che trapelava dal timbro ridente della sua voce. Mi era venuto il raffreddore proprio durante le vacanze di Natale, e mentre gli altri bambini ridevano e ruzzolavano giocando sulla neve dell’ultima nevicata, io me ne stavo mogia mogia a leggere fumetti di Topolino in cucina. Dovevo avere sette anni. Emilio, come sempre, aveva adottato per me la linea della massima cautela e aveva decretato che io sarei rimasta in casa fino alla completa scomparsa dei sintomi. Mia madre aveva tollerato il suo diktat per un paio di giorni ma poi quella mattina, appena lui si era allontanato per andare a lavorare, era venuta verso

