Valeria La stanza è immensa, più immensa che nei miei ricordi, più immensa che nei miei incubi, più immensa di tutto ciò che avevo immaginato, e le pareti sono coperte di libri, centinaia di libri, migliaia forse, rilegati in cuoio scuro, dorati sul taglio, con titoli in latino e in francese che non so leggere, e mi guardano, questi libri, con i loro dorsi muti e le loro pagine sigillate, mi guardano come giudici, come testimoni, come accusatori, loro sanno, loro hanno visto tutto, sentito tutto, custodiscono i segreti di generazioni di Montclar, le menzogne, i tradimenti, i crimini, i corpi che hanno nascosto, i bambini che hanno rubato, le vite che hanno spezzato, e presto, custodiranno anche il mio. Al centro, la scrivania, un mostro di legno scuro, massiccio, intimidatorio, con piedi

