Capitolo 35

651 Words

CAPITOLO TRENTA­CINQUE Al diavolo. Non voglio permettere che accada, almeno non prima di aver dato un pugno in faccia a quel bastardo. Visualizzo ancora me stessa composta da molecole, poi le sprono a crescere, incanalando tutto in questo tentativo disperato: la stanchezza, l'agonia della sconfitta, il desiderio di salvare Valerian e la mia famiglia, il dolore per la scomparsa di Bebe. Sgomenta, assumo le dimensioni di Phobetor in un istante. Si parte. A pugni stretti, mi muovo pesantemente verso di lui. "Bella mossa." Gesticola nella mia direzione. Stavolta, il filo ardente non è un fulmine, bensì una tromba d'aria. Mulinando come un tornado di fuoco, scatta verso la mia testa gigantesca. Tendendo la mia enorme mano, ordino al filo di scomparire. Riesce lo stesso a raggiungermi.

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