II SERENATE IN GATTABUIA Sono le tre e Pedro non parla ancora. Il carceriere mi ha noleggiato una chitarra e mi ha venduto una mezza bottiglia di tequila e un pacchetto di sigarette per tre pesos. Ho la piú ferma intenzione di rimanere sveglio fino a quando questo messicano della malora non si deciderà a cantare. So per esperienza che coi messicani non bisogna aver fretta. Se hanno voglia di parlare, parlano. In caso contrario, bisogna aver pazienza finché non si lasciano allettare dai dollari americani... cosa che, presto o tardi, accade sempre. In fondo, sono dei bonaccioni, molto educati, e, anche quando vi tagliano la gola, raccomandano l’anima vostra alla Madre de Dios. Questo non giova alla vostra gola, ma il pensiero è pur sempre gentile. Non so se rendo l’idea. Sono seduto con

