Punto di vista di Faith Quel suono mi colpì come un pugno, un improvviso e acuto freddo al petto. Isabella. Stava parlando di tornare a casa. Il respiro mi si mozzò in gola. No. Non ancora. Mi voltai di scatto, fissando il suo viso piccolo e dolce. Aveva la fronte leggermente corrugata e nei suoi grandi occhi innocenti c'era un velo di tristezza. Il mio cuore, già dolorante, sembrava sbriciolarsi in mille pezzi. Non volevo che la mia presenza la facesse sentire così. Le mie gambe si mossero da sole, portandomi rapidamente al suo fianco. Mi inginocchiai, le ginocchia colpirono le piastrelle, accovacciandomi al suo livello. La mia voce era gentile ma un po' tremante. “Tesoro, c'è qualcosa che non va? Cosa ti fa venire voglia di tornare a casa?” Già stavo maledicendo Astor, desiderando

