Capitolo 60

1240 Words

Punto di vista di Astor Il martello continuava a colpire l'interno del mio cranio. Non era solo un mal di testa, era un'emicrania profonda e pulsante che ormai da giorni era la mia indesiderata compagna. Mi appoggiai allo schienale della sedia, mi massaggiai forte le tempie ed emisi un grugnito di frustrazione. Stavo fissando la pila di rapporti di pattuglia, tutti pieni di cattive notizie, quando il telefono sulla mia scrivania squillò. Alfa Connor. Fantastico. L'unica persona che in qualche modo era più rumorosa e stressata di me in quei giorni. Cercai di rendere la mia voce più leggera, anche se ogni parola mi sembrava carta vetrata che mi graffiava la gola. “Connor. Qual è la situazione?” “È grave, Astor,” disse Connor con voce tremante attraverso l'altoparlante, tesa per la rabbi

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