Sei

3097 Words

Sei L'orologio a pendolo della sala del ristorante mandò un rintocco squillante. Da mezz'ora era cominciato un nuovo giorno. De Vincenzi s'era seduto sul divano di vimini, sotto il paralume roseo. Sul tavolo aveva trovato un giornale e lo aveva piegato in quattro dinanzi a sé. Tra le dita stringeva un corto lapis d'argento, a mine rientranti, e ci giocava, battendolo di punta sul giornale. Gli agenti lasciati a disposizione da Bianchi erano quattro e facevano la guardia alle porte della hall. Sani, in piedi davanti al commissario, di quando in quando si volgeva a osservarli. "Fammi venire qui il padrone dell'albergo..." disse De Vincenzi; ma subito si alzò di scatto: "Aspetta!" e andò alla porta della sala da pranzo, l'aprì ed entrò. La signora Maria stava dietro il banco, placida, bian

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