7. Un altro vestito dal taglio elegante, ma non eccessivamente formale. Evet lo indossò e si guardò allo specchio. Sembrava una escort di classe. Il trucco sobrio e il tessuto lussuoso, il modello castigato ma non privo di una certa civetteria... «Ason» disse, passando nella camera di lui, «questo vestito non va bene». Lui inclinò la testa, osservandola. «A me sembri sempre perfetta». « Sono perfetta. Sembro una escort». Ason la osservò ancora per qualche secondo. «Probabilmente sì, alla fine. Il genere di escort che piacerebbe a mio padre» concluse, piuttosto divertito. «Se conosco un po’ Remy ti avrà comprato un intero guardaroba. Vai a vedere se c’è qualcosa che ti piace». Alla fine Evet scelse un paio di pantaloni larghi, da infilare dentro agli stivali, e una maglia scollata ma

