XXIII Il mattino seguente, Luigi si presentò alla palestra che gli era stata indicata dai medici per cominciare il lungo iter di riabilitazione. “Venga, signor Mazza”, lo accolse una signorina sui venticinque anni, “le presento subito la persona che la seguirà per tutto il tempo.” Si avviarono verso una stanza arredata appositamente, dove un ragazzo in tuta stava sistemando alcuni attrezzi ginnici. “Ecco, lui è Massimo,” disse la ragazza, “ti presento il signor Luigi Mazza.” I due si salutarono e, dopo qualche istante, rimasero da soli dentro la palestra e cominciarono le sedute di riabilitazione.

