capitolo 4

522 Words
Pov Dimitri Siamo arrivati nella mia discoteca, in verità sono tutte mie le discoteche, adoro vantarmi delle mie proprietà. Comunque stavo finalmente seduto e rilassato a guardare tutti quei ragazzi e ragazze a strusciarsi tra loro, quando si avvicina un mio uomo Uomo: capo, abbiamo fatto Io: bravi, ora andate Erik: che hai combinato? Io: un regalino per quella piccola stronza Si avvicina la cameriera e ci serve i nostri bicchieri, mentre appoggia il mio bicchiere, di abbassa lentamente e mi guarda in modo provocante. Mmm perché no, una scopata non mi farebbe male . Ma siccome non posso stare tranquillo, come mi alzò per prendere la cameriera e portarmela di sopra, vedo una cosa che mi fa venire una rabbia che potrei spaccare la discoteca intera. Cazzo ci fa Emma con quel cazzo di vestito e con quel cazzo di ragazzo appiccicato. Erik: Dimitri non fare scenate, infondo non è la tua.... Io: sta zitto!!!! Lei è mia e nessuno deve toccarla. Perdo la pazienza e mi dirigo da lei e in un secondo butto il ragazzo per terra e lo massacro di pugni. Quando Emma si accorge di me mi chiama Emma: Dimitri.... Smettila, lascialo stare Non l'ascolto, lui non doveva toccarla Emma mi afferra da braccio e cerca di bloccarmi Emma: ti prego, per favore lascialo Mi fermo e la guardo , sta piangendo Decido di alzarmi e guardo gli amici del ragazzo Io: vi voglio fuori con il vostro amico ORA!!!! Prendono il ragazzo e spariscono, mi giro per guardare Emma, ma mi arriva un ceffone in faccia. Aspetta?? E lei che me la tirato Emma: sei un coglione, ma come di permetti di picchiare il ragazzo e rovinarmi la serata Io: ascoltami ragazzina, quello lì si stava strusciando su di te Emma: sono fatti miei, chiaro. Ed esce dal locale con le sue amiche Non ci posso credere, non solo li tolgo quel coglione davanti, se lo difende. Sono arrabbiata nero Decido di prendere la cameriera di prima e la porto sul nelle camere, la trascino dentro e ma la scopo per sfogare i nervi. Lei si mette subito in ginocchio e fa il suo lavoro, solo che quando la guardo non vedo più lei, ma la piccola stronza. Deve essere mia subito. Pov Emma Ma guarda tu quel coglione, me no male ché c'è ne siamo andate. Le ragazze mi lasciano davanti al ristorante, ma vediamo le macchine della polizia. Scendo di corsa per paura che sia successo qualcosa hai nonni, ma grazie a Dio stanno bene . Io: nonna, nonno, che è successo? Nonno: tesoro ci hanno spaccato il vetro del salone. Nonna: l'unica così e che non hanno rubato, forse hanno sentito l'arme. Strano, che senso avrebbe rompere un vetro. Poliziotti: allora non hanno rubato nulla per fortuna, ma abbiamo trovato questo biglietto Lo prendo e lo leggo BIGLIETTO SPERO CHE ORA IMPARI CHE NON BISOGNA SFIDARMI BIMBA DIMITRI Io: quello stronzo.... Nonna: tesoro tutto ok? Io: sisi, ora chiamo qualcuno per il vetro così almeno per domani e aggiustato, tanto è lunedì e non abbiamo prenotazioni. preparati Dimitri, perché ora sono davvero arrabbiata.
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